Salviamo l’area ex-Cerdec

Con una decisione incredibile, la Soprintendenza ai Beni Culturali ha espresso parere favorevole alla compatibilità paesaggistica dell’intervento nell’area dell’ex-Cerdec, rinunciando così al suo ruolo istituzionale di tutela del territorio e favorendo, di fatto, la speculazione edilizia.
Tutto ciò nello stesso momento in cui l’Ufficio pratiche edilizie del Comune da’ il via libera alla speculazione privata sull’area contraddicendo lo stesso Piano Strutturale in corso di valutazione che “sottoporrebbe” l’area a :
vincolo dei beni paesaggistici
tutela delle Ville e giardini medicei
invariante di tessuto storico e di relazione con il paesaggio collinare.

Ricordiamo che l’area della ex-Cerdec si estende su una superficie di oltre 26.000 mq situata nell’aggregato urbano di Castello a margine della fascia collinare.
Su quest’area, a destinazione industriale da PRG vigente, è stato richiesto un permesso a costruire dalla Cooperativa Edilizia Castello (Maestrale Costruzioni srl) che prevede l’abbattimento dei fabbricati esistenti e la realizzazione di un nuovo complesso di 23 unità a destinazione produttiva per un volume di circa 50.000 mc distribuiti su vari edifici a due o tre livelli, con un’altezza addirittura di massima di m 11,40, mentre il fabbricato attuale si sviluppa per uno/due livelli, con un’altezza massima di circa 8 metri.

Un intervento incompatibile con il contesto urbano in cui è inserito, sia dal punto di vista del carico urbanistico insostenibile per le infrastrutture viarie esistenti, sia dal punto di vista ambientale e paesaggistico considerata l’adiacenza alle Ville Medicee
e in particolare a Villa Corsini.

La ex-Cerdec è un’area fondamentale per il futuro assetto del territorio di Castello, e la sua destinazione d’uso futura deve necessariamente ispirarsi al fondamentale ruolo di collegamento e di continuità fra il borgo storico e il sistema delle Ville.
Non solo. Castello necessita di luoghi di socialità collettiva e di servizi pubblici che troverebbero una adeguata collocazione in quest’area situata all’interno del quartiere.

Una proposta peraltro già portata avanti dagli abitanti e dalle associazioni di base come l’Osservatorio di Castello.

Costruiamo iniziative per salvare un’area fondamentale per il quartiere!

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